Pan di zenzero o gingerbread

Il pan di zenzero o gingerbread è un impasto a base di  miele o melassa , zucchero raffinato o di canna, e spezie come cannella, chiodi di garofano, noce moscata e molto zenzero ed è preparato prevalentemente durante le festività natalizie, secondo la tradizione,  nel Nord America, in Inghilterra e Nord Europa (Scandinavia, Polonia, Estonia, Lettonia etc…

Il nome è di origine latina “zingiber”, cioè zenzero, per la spezia che è prevalente nell’impasto.

Con tale impasto si preparano biscotti, ovviamente, a tema natalizio, quali stelle, casette, fiocchi di neve, stivali e  la classica forma a omino (“gingerman”) che possono abbellire gli alberi di Natale, come questo che ho preparato io alcuni anni fa, ma con l’impasto del panpepato chiaro.

Questa  ricetta di pan di zenzero è di Alda Muratore ed io, ogni anno preparo i biscotti e la casetta.

(dose per   1 casetta e 2 teglie di biscotti – se si vuole fare solo 1 di queste cose, dimezzare le dosi)

 

Print Recipe
Pan di zenzero o gingerbread
Questa  ricetta di pan di zenzero è di Alda Muratore ed io, ogni anno preparo i biscotti e la casetta.
Voti: 1
Valutazione: 1
You:
Rate this recipe!
Piatto Dolce
Cucina Inglese
Tempo di preparazione 30 minuti
Porzioni
Gli Ingredienti
  • 200 g burro
  • 500 g miele (possibilmente aromatico, non industriale)
  • 250 g zucchero
  • 3 cucchiaini spezie in polvere (1/2 cucchiaino x ciascuno di: cannella, zenzero, chiodi di garofano , anice), noce moscata (poca)
  • 1 bustina lievito tipo pane degli angeli
  • 15 g cacao
  • 2 uova
  • 1200 g farina per dolci
Piatto Dolce
Cucina Inglese
Tempo di preparazione 30 minuti
Porzioni
Gli Ingredienti
  • 200 g burro
  • 500 g miele (possibilmente aromatico, non industriale)
  • 250 g zucchero
  • 3 cucchiaini spezie in polvere (1/2 cucchiaino x ciascuno di: cannella, zenzero, chiodi di garofano , anice), noce moscata (poca)
  • 1 bustina lievito tipo pane degli angeli
  • 15 g cacao
  • 2 uova
  • 1200 g farina per dolci
Voti: 1
Valutazione: 1
You:
Rate this recipe!
Le Istruzioni
  1. Mettere in una pentolina il cacao e lo zucchero setacciati insieme; il miele, gli aromi e il burro a pezzetti ; fare fondere insieme a fuoco basso, amalgamare e far raffreddare a temperatura ambiente (non deve indurire).
  2. Mescolare la farina e il lievito in una terrina capace, fare il pozzo nel centro, battere leggermente le due uova, metterle nel pozzo, mescolarle con un po' di farina e aggiungere il composto di miele tutto in una volta; con il cucchiaio di legno o le fruste a gancio amalgamarlo con la farina, poi continuare ad impastare con le mani o nel robot da cucina.
  3. Quando la pasta è ben liscia, metterla in una terrina, coprire con pellicola trasparente e fare riposare una notte o mezza giornata. (io l'ho fatta riposare 1 notte)
  4. Stendere la pasta non troppo sottile (5-7 mm) e ritagliare le forme; per il buchino attraverso cui far passare il filo per appenderli, inserire un pezzo di stuzzicandenti e lasciarlo per tutta la cottura.
  5. Cuocere a forno moderato (180-200 °C) per 15', senza lasciare brunire. Importante è la decorazione: glassa bianca o cioccolato, zuccherini colorati o argentati, canditi.
Note

Attenzione a non cuocerli troppo: diventano duri per effetto del miele. Meglio sfornarli appena morbidi, poi induriscono comunque. Se la decorazione è fatta con la glassa, meglio farla subito prima di appenderli; se invece li decori con mandorle e canditi, puoi farlo prima della cottura (le mandorle non devono dorarsi in cottura). Farli raffreddare su una gratella e quando sono ben freddi conservarli nelle scatole di latta fino a Natale. Appenderli all'albero non più di 8 giorni prima, per evitare che prendano polvere. Io ho usato il kenwood e il bimby ed ho preparato la dose intera, infatti ho preparato anche dei biscotti. Ho messo Farina, lievito e uova nel kenwood, cacao e lo zucchero setacciati insieme; il miele, gli aromi e il burro a pezzetti nel bimby TM21: 7/8 min./40°/ vel.2

Pan di zenzero o gingerbread (notizie)

Il pan di zenzero o gingerbread è un impasto a base di  miele o melassa , zucchero raffinato o di canna, e spezie come cannella, chiodi di garofano, noce moscata e molto zenzero ed è preparato prevalentemente durante le festività natalizie, secondo la tradizione,  nel Nord America, in Inghilterra e Nord Europa (Scandinavia, Polonia, Estonia, Lettonia etc…

Il nome è di origine latina “zingiber”, cioè zenzero, per la spezia che è prevalente nell’impasto.

Con tale impasto si preparano biscotti, ovviamente, a tema natalizio, quali stelle, casette, fiocchi di neve, stivali e  la classica forma a omino (“gingerman”) che possono abbellire gli alberi di Natale, come questo che ho preparato io alcuni anni fa, ma con l’impasto del panpepato chiaro.

 

Non si sa con precisione quali siano le origini di questo impasto.  Secondo una leggenda, il primo “gingerman” , omino di pan di zenzero, sarebbe apparso in Inghilterra durante il regno della regina Elisabetta I, che amava spesso donare ai propri cortigiani focacce a forma di omino.

Sappiamo con certezza però che il XVI secolo fu il momento di maggior splendore per questo caratteristico impasto di pan di zenzero. In quel periodo la produzione maggiore si ebbe in Germania, e in particolare nella città di Norimberga.

Durante l’Ottocento le fiabe dei fratelli Grimm e in particolare  quella di Hansel e Gretel, con la sua famosa casetta di marzapane contribuirono al massimo alla diffusione del pan di zenzero.

Fornai e panettieri iniziarono, infatti, a riempirsi le vetrine dei loro negozi con casette decorate con glassa, omini, animali, tutti inseriti in uno scenario prettamente natalizio.

Secondo alcuni storici, il pan di zenzero è nato in Armenia ed è stato esportato in Europa dai monaci armeni nel 992 d.C. e durante i secoli  la ricetta poi, si è diffusa tra i monaci della Francia, della Germania (dove tuttora esiste una versione di questi biscotti speziata al pepe (pfefferkuchen), della Svezia e della Gran Bretagna.

Il primo documento storico  nel quale è citato il pan di zenzero o gingerbread risale al Cinquecento, quando durante le festività natalizie questi biscotti venivano venduti dai monaci, dalle farmacie e dagli artigiani nei mercati cittadini.